Ufficiale: Apple Pay sbarca in Italia

E’ finalmente ufficiale: Apple Pay arriverà presto in Italia.

Finalmente il gruppo di Cupertino ha deciso di estendere anche in Italia il servizio che permette di effettuare pagamenti contactless con addebito su carta di credito.

Quello che non sapremo mai è se il colosso statunitense abbia rivisto il ruolo del nostro paese considerandolo finalmente un mercato-chiave anche per gli strumenti di pagamento elettronici a dispetto dello scarso uso che ne facciamo (in Europa siamo avanti solo a Romania e Grecia) o  se invece la mossa di Cook e sia stata influenzata dal fatto che il suo CFO è il nostro connazionale Luca Maestri.

In ogni caso il sistema partirà a brevissimo, e sarà attivo su carte di credito Mastercard e Visa, sulle prepagate Flexia emesse da Unicredit, e su quelle di Carrefour Banca e Boon, ma non è difficile ipotizzare che molti altri player seguiranno presto.
In particolare la novità è Boon, un servizio simile a quello offerto dal più conosciuto Paypal che attualmente non è ancora attivo in Italia.

Apple Pay funziona in tutti i luoghi che accettano pagamenti contactless tramite iPhone e Apple Watch ma anche per i pagamenti via web se effettuati con un Mac abilitato. Apple pone l’accento sulla sicurezza delle transazioni e sulla privacy dello strumento. Apple Pay, infatti, usa un numero specifico del dispositivo e un codice di transazione univoco, quindi i dati della carta utilizzata e delle transazioni non vengono mai memorizzati sul dispositivo o sui server Apple, né condivisi con i commercianti durante l’operazione.

Con il debutto del servizio, Apple si propone di fidelizzare i possessori abituali e di spingere altri a passare ai dispositivi della Mela abbandonando le piattaforme mobili concorrenti basate su Android. Inoltre, pone un freno allo sviluppo delle piattaforme di pagamento concorrenti, in particolare quella di Tencent già molto diffusa in Cina tramite la piattaforma Tenpay/WeChat Pay.